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Discolo
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Tiradritto
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E' ora che la smetta di far finta di nulla.
Come da topic, il 26 di febbraio andai a vedere il Griso dal conce di Belluno e i giorni a seguire fui travolto da una serie di dubbi e i miei pensieri che speculavano su ogni cosa non facevano altro che alienarmi da un momento che doveva essere bello, semplice, sentito e vero.
Perciò, come avevo detto nell'altro topic, mi presi i mie giorni di pausa per smetterla di arrovellarmi inutilmente e per lasciare lo spazio per ascoltarmi serenamente, senza forzature, riconoscendo semplicemente quello che sentivo di volere.
I quei giorni mi avete comunicato i vostri punti di vista, come vivevate la moto, come è scattata la scintilla che vi ha fatto innamorare del Griso, di cosa fosse Moto Guzzi per voi e come io fossi fuori strada con tutti quegli inutili ragionamenti e forse come non fossi pronto ad avere una Guzzi (così almeno dai quello che traspariva dalle mie parole e dai miei infiniti ragionamenti, spesso pesanti e noiosi).
Da martedì 1 marzo mi presi quindi il tempo fino a sabato 5 perché le cose prendessero il suo corso.
E devo dire che sono stato bravo, perché non ho fatto finta di non pensarci, mi sono distratto veramente, sono uscito, ho fatto altre cose e mi sono occupato di alte faccende; in quelle sere ho anche riacceso il Mostro, il quale poi mi ha accompagnato nel giro del successivo sabato pomeriggio.
E devo anche dire che avevate ragione quando dicevate che non c'era nulla da pensare, che il Griso non è fondamentale nemmeno provarlo o farne il censimento delle caratteristiche per mettere sulla bilancia della scelta i pro e i contro, avevate ragione quando mi dicevate che bisognava sentirselo, emozionarsi....ma io in effetti mi ero emozionato ancora prima di vederlo dal conce di fronte a quella vetrina, ma poi la ricerca, i prezzi, le mail, le telefonate, le marea di informazioni che avevo ricevuto, mi avevano portato lontano.
Ma sono bastati pochi giorni perché ci fosse chiarezza, perché tutto fosse spontaneo ed evidente; se martedì 1 marzo mi dicevo “basta adesso non ci penso più fino a sabato” già giovedì fremevo per dare conferma al conce.
Ma ho aspettato, ho voluto rispettare il tempo che avevo decido di prendermi, ho preferito far correre più di qualche notte, ma ormai mi era chiaro che il colpo di fulmine di 2 settimane prima che mi aveva colto di fronte alla vetrina era vero e che aveva attecchito.
Inutile che mi dilunghi a esprimere cosa sentsissi rivedendo le foto del Griso e cosa pensassi ripercorrendo tutti quei dubbi e quelle indecisioni che ora mi sembravano tanto lontani; basti dire che tutto era evidente, chiaro e semplice.
Così sabato 5 ho assaporato l’attesa di chiamare il conce fino a circa le 11:00 del mattino (avrebbe chiuso alle 12:00) e verso le 13:30 ero già nella Valsugana col mio Mostro, sereno, quando incrociando un Griso arancione in senso opposto mi riemozionavo e salutavo “ciao amico Brigante!”
Grazie a tutti
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